La donna intelligente sa come avvincere l'animo dell'uomo, perchè nessuno può sciogliersi dal legame dell'amore. Il gioco d'amore è la soddisfazione della passione, e non è una vera donna chi non ne è capace, perchè proprio quel gioco dona l'appagamento allo sposo e la liberazione alla sposa. Invece la donna che ne è capace, gode la gioia del matrimonio, stretta al collo del proprio marito come pasta di sandalo. Dunque si trasse la donna in grembo come un cuscino di fiori, ma lei ne era ancor più morbida, gli lasciò gustare il sapore della propria melagrana e dell'uva, dedicandosi ai giochi dell'amato con tutta l'anima e quando finalmente, una goccia d'ambrosia dall'aspetto di perla discese in quell'ostrica, il suo cuore trovò piacere e pace.
La loro lotta, simile ad una battaglia d'amore disfece tutto il loro talamo. L'uomo prese la donna e distrusse l'ebbrezza della sua gioventù, e costrinse la lontananza d'amore a fuggire per salvarsi la vita. Tutte le vesti della fanciulla, su ogni parte del corpo, vennero depredate: i lacci del corpetto si strapparono e le perle della collana spezzata si sparpagliarono dovunque; gli orecchini andarono in frantumi: mentre l'ornamento di fiori con cui la primavera della sua gioventù l'aveva adornata, finì spalmato sul petto dell'amato come se fosse un unguento.
Allora Padmadevi lo supplicò:
"La donna è la brocca, e il marito la coppa, perciò io esaudisco a tutti i desideri del mio amato: se mi chiedesse la testa, m'inchinerei per offrirgliela però mio diletto cerca di assaporare questo miele un poco alla volta, perchè chi bevuto il liquore d'amore non fa capire a nessuno chi gliel'abbia dato.
E il nettare di quest'uva va gustato solo una volta, perchè la seconda fa cadere in deliquio: invece, chi sa fermarsi dopo il primo sorso, ne gode un piacere che nessun cibo e nessun banchetto possono dare. Perchè adesso non gusti il sapore dei miei boccioli? Perchè non assaggi le mie labbra con le tue? Eppure fai ciò che vuoi, perchè io non so più che cosa è bene e che cosa è male: qualunque cosa mi accada, voglio solo che tu sia felice."
"Ascolta mia amata: quando si beve il liquore d'amore, non si ha più paura di vivere ne di morire, chi è ubriaco o soltanto brillo, non si cura di se: chiunque beve quel liquore, lo sa: lo tracanna senza saziarsi mai, e poi crolla a dormire. Basta provarlo una sola volta, per non poterne fare a meno e desiderarne sempre di più: si gettano via ricchezze e si manda tutto in malora, tranne la coppa. Si sta sempre immersi in questo piacere, di notte e di giorno, senza curarsi di perdite e guadagni: poi all'alba, il corpo germoglia nuovamente, e si torna a bere l'ambrosia. E tu porgimi solo ancora una volta, quella coppa piena, perchè non potrei chiedertela di più. Dice il poeta: Chi salta il turno nel giro della coppa, se ne pentirà per sempre."
Quella fanciulla pareva un fiore appassito. Tenendo la principessa fra le sue braccia, Kim pensò alle istruzioni del saggio che gli tornarono in mente, e alla delusione che a Padmadevi avrebbe dovuto darle, pregò perchè questo non fosse l'ultimo breve momento d'amore insieme alla luce della luna calante. La fanciulla di loto era inebriata dal vino e dal nettare d'amore, la sua mente vagava fra le stelle che brillavano alte nel cielo. Bruscamente Kim le strappò i gioielli come un ladro d'amore, e gettati in una borsa di cuoio, prima di correre lontano punse con il piccolo tridente la gamba di Padmadevi.

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