L'oscurità profonda l' avvolse, ma il fiore di sua luce l'illuminava.
Trovò dei grandi forzieri d'oro e d'argento ricolmi. Il giovane Kim il loto
posò per riempirsi le tasche con le preziose monete. Stordito da quelle ricchezze,
lo sguardo cadde sulla luce offuscata del loto, pareva ammonirlo: "non scordarti
del meglio" e deciso, le monete dalle tasche scrollate il fiore riprese e alla
porta seguente passava, oltre la quale le pareti risplendevano di gioielli ricoperte,
con enormi smeraldi, rubini, cristalli di quarzo ed ametiste. L'occhio di gatto
sfavillava ammiccante, ed ancora diamanti dai brillanti riflessi. Finalmente
aveva accesso alle ricche meraviglie del mondo. Già si affrettava verso l'uscita,
quando rivide il bagliore di luce del loto, a lui una nuova porta si aprì. Non
scordarti del meglio ancora la voce cantò, varca la soglia del gioiello nel
loto, siedi nel trono di sole e di luna nell'abbraccio degli immortali, bevi
il nettare di beatitudine. Sull'altare sta una bellissima decorazione di fiori,
e davanti ad esso siede uno yogi nella posizione del loto, avviluppato con gambe
e braccia dalla yoghini Padmadevi che gli sta in grembo a cavalcioni, assorti
nella grande unione mistica di beatitudine. "Quando lo guardai più da vicino,
mi resi conto che aveva il mio volto. Trasalii preso da profondo sgomento e
mi svegliai con il pensiero: ah! Così è lui quello che sogna e io sono il sogno!
Seppi che quando lui si fosse svegliato io non sarei più esistito, ma lei la
donna dalla fragranza del loto, la dama del lago, la fanciulla delle acque,
Padmadevi la yoghini figlia del re chi era?
Realmente esisteva al di là del regno del sogno? La donna del sogno è nel mio
cuore: e ora, mentre conservo quella visione in segreto , il mondo esterno mi
pare immerso nel buio.
Incarna la bellezza della luna e la fragranza del loto: ha il volto di luna
e le membra di sandalo, come se l'oro zecchino fosse anche profumato per fragranza
e bellezza. Ha orecchie capaci di ascoltare e di apprendere i sutra,
i tantra
ed i mantra,
tutte le sacre scritture: per questo conoscono la gioia del suono infinito,
sia il gusto della musica. Le sue guance di loto la fanno tanto graziosa.
Quando parla e sorride, pare che si abbatta una folgore, mi hanno tolto la luce
ed estenuato la vista. Ah, perché ho scorto i serpenti della sua chioma? Ogni
volta che li ricordo, tutto il mio essere comincia a tremare. Gli archi delle
sue sopracciglia mi hanno scagliato contro tante frecce che non le posso contare,
e adesso, per tutti quei dardi, ho il cuore esausto. E poi i suoi occhi sembrano
petali di loto circondati di api: infiammati di passione, si levano come onde
del mare, si dondolano e vagabondano ebbri."
Quieto il maestro ascoltava dall'infinita pazienza. Non era ne vecchio ne giovane,
il suo volto luminoso, il suo corpo rilassato come una scultura di legno di
sandalo: ma i suoi occhi sorridevano Mentre custodivano della vita i segreti.
Della saggezza dei santi risplendeva e dei maghi la conoscenza lui aveva. Sapeva
parlare agli uccelli e ascoltare i messaggi degli angeli: arrestare il corso
dei fiumi, poteva far scendere le piogge dal cielo. Losang Trasci, dalla mente
splendente e fortunata, questo era il suo nome. Losang Trasci guardò il suo
caro discepolo Kim l'intoccabile coi suoi benevoli occhi che tutto sapevano;
poteva guardarlo leggere nei suoi pensieri, egli vedeva il dolore che spezzava
il cuore del giovane, e ne soffriva.
"Maestro d'infinita compassione, chiedo il tuo aiuto e il tuo consiglio dimmi
ti prego…"