favola di streghe, fate e incantesimi di Michelangelo Rossato
C’era una volta una favola triste. Così triste che non veniva
mai raccontata. Così sconosciuta da non esistere. Così inesistente da non essere
una favola.
In un grande castello viveva una regina. Era una buona regina, bella e gentile.
Un giorno diede alla luce un bambino. -“Com’è bello!” pensò, ed era convinta
a tal punto di non farlo vedere a nessuno. Chiamò la strega del nord che fece
germogliare un’immensa foresta nera. E in quella foresta la regina lasciò suo
figlio, in modo che nessuno potesse rovinare la sua bellezza, in modo che nemmeno
la luce del sole (dovete sapere che quella foresta era la più fitta al mondo)
non toccasse il suo nobile viso. Successe che un giorno di pioggia una gocciolina
d’acqua riuscì a penetrare nel fogliame degli alberi e ad aprire un sottile
spiraglio. Siccome era notte, la dolce Luna curiosa osservò per il buchino degli
alberi e lì vide un giovane principe. Era il principe, cresciuto in solitudine.
A quel punto la Luna cominciò a strappare a una a una le foglie degli alberi
per raggiungere il giovane Principe. Ma la foresta era stregata e la Luna non
si accorse che il Sole, intanto, era spuntato e guardava tutto. Quando il giovane
Principe vide la Luna arrivare, pensò che fosse la cosa più bella che lui avesse
visto e quindi corse ad abbracciarla e a riempirla di baci. Allora la Luna risalì
in cielo assieme al suo amato, ma a questo punto dovete sapere che il Sole,
invidioso del giovane Principe inviò un raggio di luce che lo uccise.
La Luna allora divenne nera, e ci restò per molto tempo prima di tornare la
sfera argentata che tutti noi conosciamo. E ogni volta che la Luna scompare
dal cielo e diventa nera, è perché è scesa sulla terra e sta ancora cercando
il suo dolce Principe, perché non si rende ancora conto che la luce del Sole
lo ha ucciso. E anche quando la Luna è in cielo aspetta ancora che il suo amore
la raggiunga nell’alto dell’universo, ma lui non tornerà.
Streghe
e fate, magia e incantesimi